Domenica 13 luglio Palazzo Valle Portici
Ente Teatro Cronaca presenta: Mariano Sigillo in
El Ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancia
Da Don Chisciotte de la Mancia di Miguel Cervantes
Con Anna Teresa Rossigni e Tonino Taiuti
Musiche Nicola Piovani
Regia Mariano Sigillo
Ente Teatro Cronaca Presenta Mariano Rigillo
In
El ingenioso hidalgo Don Quijote dela Mancia
da Don Chischiotte de la Mancia di Miguel de Cervantes
con Anna Teresa Rossini e Tonino Taiuti
e con Paolo Cutuli - Franco Castiglia - Luciano D'Amico - Gabriella Petti - Lorenzo Pratico - Barbara Santini - Patrizia Spinosi - Alfredo Troiano
scene Paolo Petti costumi Annamaria Morelli luci Gigi Ascione regista assistente Norma Martelli
musiche Nicola Piovani
regia Mariano Sigillo
—Lettore beato,che non .hai nulla—da fare,ben puoi credermi senza tanti giuramenti, se ti dico che io vorrei che questo libra, figliuolo com'è del mio pensiero, fosse il più bello, il più brillante, il più geniale che si possa"" immaginare.'Ma non ho potuto sfuggire alle leggi della natura, e in natura ogni cosa ne produce un'altra simile a se. Quindi che cosa poteva produrre il mio sterile ed incolto ingegno se non la storia di un figliuolo secco, allampanato, strambo, con la testa piena dei più disparati pensieri mai venuti in mente a nessuno?E non poteva essere altrimenti, perchè egli è nato in una prigione dove stanno di casa tutti i disagi e tutti i più sinistri rumori.
L'opera di Miguel de Miguel de Cervantes è secondo Lukacs, il primo grande romanzo delle illusioni perdute. Verrebbe immediato e nostalgico alla mente un antico slogan “l’imagination au pouvoir"; non si tratta però solo di questo, bensì della consapevolezza di una rivoluzione necessaria: "1'imagination pour pouvoir vivre". In una società in piena decadenza Don Quijote diventa personaggio emblematico della protesta e del rifiuto ad adattarsi ai modelli che la società impone. E pur assumendo il ruolo contraddittorio, già nella sua stessa definizione, di "eroe comico", Don Quijote da alla sua condizione uno spessore tragico e sublime arrivando ad esprimere il suo potenziale eversivo nella liberta di volersi e potersi rappresentare in un mondo che sembra non aver posto per lui.
L'idea di dare vita ad uno spettacolo sulla vicenda di Don Quijote nasce vari anni or sono, quando, grazie alla preziosa collaborazione dello studioso Gerardo Guerrieri, Mariano Rigillo elabora il copione da cui ha preso spunto il testo dello spettacolo. Per la grande suggestione e teatralità che questo personaggio evoca, oggi più che mai pensiamo che mettere in scena Don Quijote sia 1' occasione di una riflessione sulla contemporaneità e la possibilità per 1'incontro di tradizione e innovazione, passato e presente. Questa intenzione trova riscontro nella creazione di una compagnia che vede giovani attori affiancati da attori di grande spessore e tradizione.