foto Miranda e Patroni Griffi

Ercolano e il Miglio d’Oro, riconoscimento nazionale alla Fondazione Ente Ville Vesuviane

Alla Fondazione, guidata dall’economista Gennaro Miranda, la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica nell’ambito della 47ª edizione del Premio Guido Dorso. Tra i progetti ricordati, il restauro delle ville e la prossima apertura della Galleria Borbonica di Villa Campolieto.

ERCOLANO, 8 ottobre 2026 – Un riconoscimento nazionale che premia il lavoro svolto a tutela del patrimonio storico e culturale di Ercolano e del Miglio d’Oro. La Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gennaro Miranda, ha ricevuto la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la 47ª edizione del Premio «Guido Dorso», nella Sala Zuccari del Senato.

La motivazione riconosce alla Fondazione e al suo presidente l’impegno nella tutela, valorizzazione e promozione dello straordinario patrimonio storico, artistico e architettonico delle Ville Vesuviane. Un’attività che intreccia memoria e contemporaneità e punta a rendere questi luoghi occasioni di cultura, bellezza e partecipazione per il territorio.

La targa è stata consegnata dal giudice Filippo Patroni Griffi. Nel suo discorso, Miranda ha ricordato l’incipit del meridionalista Guido Dorso, cui il Premio è dedicato: «È finito il tempo dell’apostolato individuale». Un richiamo al valore del lavoro condiviso e al dialogo con le istituzioni, le realtà culturali e gli attori sociali, a partire dal Ministero della Cultura  e dall’Università Federico II di Napoli. Miranda ha ringraziato il Ministro Alessandro Giuli e il suo predecessore Gennaro Sangiuliano, il Rettore Andrea Mazzucchi e il suo predecessore Matteo Lorito.

Tra i principali interventi illustrati dal presidente figurano i restauri di Villa delle Ginestre, Villa Ruggiero e Villa Favorita. A Ercolano, una delle prossime aperture al pubblico sarà quella della Galleria Borbonica di Villa Campolieto, da sempre rimasta chiusa ai visitatori e che vedrà risplendere la sua luce prima della fine dell’anno.

Particolare rilievo è stato attribuito all’impegno della Fondazione nel restituire le Ville Vesuviane alla piena fruizione della comunità, con una speciale attenzione alle nuove generazioni. L’obiettivo è fare in modo che i giovani possano vivere questi straordinari luoghi non da semplici turisti o spettatori, ma da protagonisti attivi della loro vita culturale e sociale. In questa direzione si inseriscono i numerosi progetti promossi dalla Fondazione per favorire l’inclusione sociale, la partecipazione e l’accessibilità alla cultura, rafforzando il legame tra patrimonio storico, territorio e comunità.

La Fondazione ha inoltre potenziato in maniera particolarmente significativa la propria offerta culturale, ampliando e diversificando la programmazione di eventi, spettacoli e iniziative, con l’ambizione di trasformare le Ville Vesuviane in luoghi sempre più vivi, aperti e capaci di dialogare con pubblici e generazioni differenti.

Nel bilancio presentato da Miranda, dopo quasi quattro anni l’ente ha generato mezzo milione di euro di utili. Un risultato frutto del lavoro del team operativo guidato dal direttore generale Roberto Chianese e del contributo del Consiglio di Gestione, rappresentato alla cerimonia dalla dottoressa Elena Scarlato.

Promosso dal 1970 dall’Associazione Guido Dorso, presieduta da Nicola Squitieri, il Premio valorizza le eccellenze del Mezzogiorno ed è patrocinato dal Senato della Repubblica, dal Cnr e dall’Università Federico II. La giuria di questa edizione era composta da Luigi Sbarra, Ciro Castaldo, Andrea Lenzi, Andrea Mazzucchi, Filippo Patroni Griffi, Nicola Squitieri e Francesco Saverio Coppola.

Con il riconoscimento dell’8 ottobre 2026, la Fondazione Ente Ville Vesuviane entra nell’albo d’onore del Premio, che negli anni ha annoverato personalità come Giorgio Napolitano, Giovanni Leone, Renato Dulbecco, Franco Modigliani, Francesco Rosi e Riccardo Muti.

Per Ercolano e il Miglio d’Oro, il premio rappresenta un riconoscimento al valore del patrimonio locale e al lavoro necessario per conservarlo e renderlo accessibile.

13.-ANTONIO-PETITO

13 luglio 2025 |  VILLA CAMPOLIETO | ERCOLANO ORE 19:30

TEATRO

NELLE STANZE DEL DUCA DI SANGRO

infinito petito

Tre surice dint' a no mastrillo

di ANTONIO PETITO
con Rosario D'Angelo, Diego Consiglio, Maria Teresa Iannone, Vincenzo Bove, Vincenzo Vecchione
adattamento e regia Riccardo Citro

Pulcinella è molto più di una maschera: è il residuo attivo di una memoria teatrale che non ha mai smesso di vivere. È uno strumento vivo e presente, capace di guidare l’attore e di imprimere una forma precisa alla scena. Ogni volta che si mette in scena una “pulcinellata”, la sfida è sempre la stessa: far esplodere la sua potenza comica, rinnovare la sua vocazione parodica, attualizzarne la forza. Pulcinella non ha bisogno di resurrezioni nostalgiche: è vivo ogni volta che lo si lascia agire. “Tre surice dint’a no mastrillo” di Antonio Petito, è una piccola macchina perfetta: una partitura fatta di parole essenziali, gesti rapidi, e soprattutto spazi per il gioco attorale. Nella sua apparente leggerezza, il copione nasconde un meccanismo teatrale millimetrico, che regge il tempo e lo sguardo contemporaneo. Petito non spiega né giustifica: presenta tipi umani, desideri ossessivi, corteggiamenti grotteschi. Pulcinella, degradazione farsesca dell’innamorato romantico, è coinvolto in una corsa assurda e violenta verso un oggetto del desiderio tanto erotico quanto irreale: la figlia della tavernara. In questa versione, la farsa diventa specchio amaro del nostro presente. L’amore si trasforma in consumo, l’oggetto desiderato è un bene da conquistare e bruciare. I tre pretendenti sono tre maschere della pulsione cieca, incapaci di reale relazione, immersi in un automatismo che è, oggi, lo specchio della nostra bulimia affettiva e sessuale. La scena si fa così essenziale, quasi crudele, per lasciar emergere un riso secco, violento, quasi animalesco

SPETTACOLO TEATRALE E SPETTACOLO DI DANZA
INTERO: € 10,00
RIDOTTO UNDER 25 E OVER 65: € 7,00
Biglietteria fisica la sera dello spettacolo dalle ore 18:00