I Venerdì dell’AgroDiritto

I Venerdì dell’AgroDiritto

 

18 Settembre 2026 ore 09:00 – Villa Campolieto – Ercolano

La riforma della tutela penale del patrimonio agroalimentare.
Profili sostanziali, processuali e sistemi di compliance.


Nel ciclo di eventi formativi/divulgativi I Venerdì dell’AgroDiritto organizzati per l’anno 2026 dalla Commissione Agroalimentare del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli si colloca il Convegno dedicato alla riforma della tutela penale del patrimonio agroalimentare, quale prima occasione in Campania e tra le prime occasioni in Italia per una riflessione sulle novità introdotte dalla legge 75 / 2026.

 

ore 9:00 | Saluti

Gennaro Miranda
Presidente Fondazione Ente Ville Vesuviane

Carmine Foreste
Presidente Consiglio Ordine Avvocati di Napoli

Pasquale Damiano
Presidente Consiglio Ordine Avvocati di Torre Annunziata

Salvatore Barbuto
Presidente Penale di Torre Annunziata

Marco Muscariello
Presidente Camera Penale di Napoli

Lucia Tuccitto
Presidente Nazionale ADGI

 

ore 9:30 | Introduce

Giovanna Sangiuolo
Coordinatore Commissione Agroalimentare COA Napoli

 

ore 10:00 – 11:30 | Panel I – La nuova tutela penale del settore agroalimentare. Profili sostanziali e processuali

I nuovi delitti contro il patrimonio agroalimentare
Simona Patrone
Presidente ADGI Napoli Nord

Frode alimentare e commercio di alimenti con segni mendaci
Dina Cavalli
Presidente ADGI Napoli

La tutela delle DOP, delle IGP e delle indicazioni di qualità
Ilaria Paragona
Vice Presidente ADGI Benevento

Le logiche preventive e deflattive della riforma: strumenti di regolarizzazione e ruolo della difesa
Walter De Agostino
foro di Roma

Modera
Amedeo Barletta
foro di Santa Maria Capua Vetere

 

ore 11:30 – 11:45 | Dibattito

 

ore 11:45 – 13:00 | Panel II – Compliance, controlli interni e gestione del rischio

Impatto della riforma sui modelli organizzativi
Diego Saluzzo
foro di Torino

Adeguamento dei sistemi di controllo nelle imprese vitivinicole e agroalimentari
Alfonso Laudonia
foro di Avellino

Tracciabilità quale perno del sistema
Daniele Pisanello
foro di Milano

Etichettatura, claims commerciali e comunicazione digitale
Antonio Cirillo
foro di Torre Annunziata

Compliance, ESG e Best Practices per produttori, cooperative, consorzi e operatori della distribuzione
Cristina Taurasi
foro di Napoli

Modera
Giovanna Sangiuolo
foro di Napoli

 

ore 13:00 – 13:30 | Dibattito

 

Commissione Agroalimentare COA Napoli: Lucio Abbondante, Danilo Aita, Maria Immacolata Biglietto, Chiara Cuomo, Giovanna Sangiuolo, Stefania Ursumando.

13.-ANTONIO-PETITO

13 luglio 2025 |  VILLA CAMPOLIETO | ERCOLANO ORE 19:30

TEATRO

NELLE STANZE DEL DUCA DI SANGRO

infinito petito

Tre surice dint' a no mastrillo

di ANTONIO PETITO
con Rosario D'Angelo, Diego Consiglio, Maria Teresa Iannone, Vincenzo Bove, Vincenzo Vecchione
adattamento e regia Riccardo Citro

Pulcinella è molto più di una maschera: è il residuo attivo di una memoria teatrale che non ha mai smesso di vivere. È uno strumento vivo e presente, capace di guidare l’attore e di imprimere una forma precisa alla scena. Ogni volta che si mette in scena una “pulcinellata”, la sfida è sempre la stessa: far esplodere la sua potenza comica, rinnovare la sua vocazione parodica, attualizzarne la forza. Pulcinella non ha bisogno di resurrezioni nostalgiche: è vivo ogni volta che lo si lascia agire. “Tre surice dint’a no mastrillo” di Antonio Petito, è una piccola macchina perfetta: una partitura fatta di parole essenziali, gesti rapidi, e soprattutto spazi per il gioco attorale. Nella sua apparente leggerezza, il copione nasconde un meccanismo teatrale millimetrico, che regge il tempo e lo sguardo contemporaneo. Petito non spiega né giustifica: presenta tipi umani, desideri ossessivi, corteggiamenti grotteschi. Pulcinella, degradazione farsesca dell’innamorato romantico, è coinvolto in una corsa assurda e violenta verso un oggetto del desiderio tanto erotico quanto irreale: la figlia della tavernara. In questa versione, la farsa diventa specchio amaro del nostro presente. L’amore si trasforma in consumo, l’oggetto desiderato è un bene da conquistare e bruciare. I tre pretendenti sono tre maschere della pulsione cieca, incapaci di reale relazione, immersi in un automatismo che è, oggi, lo specchio della nostra bulimia affettiva e sessuale. La scena si fa così essenziale, quasi crudele, per lasciar emergere un riso secco, violento, quasi animalesco

SPETTACOLO TEATRALE E SPETTACOLO DI DANZA
INTERO: € 10,00
RIDOTTO UNDER 25 E OVER 65: € 7,00
Biglietteria fisica la sera dello spettacolo dalle ore 18:00