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Mostra di arte contemporanea “TRA CIELO, TERRA E FUOCO”

TRA CIELO, TERRA E FUOCO
Ornella De Martinis – Vernissage

Martedì 20 ottobre 2026 alle ore 18.00, nella prestigiosa sede di Villa Campolieto ad Ercolano, si terrà l’evento di apertura della personale “tra Cielo, Terra e Fuoco” dell’artista Ornella De Martinis. Ospitata nelle sale al piano nobile della fastosa residenza vanvitelliana sul Miglio d’Oro, la mostra è curata da Salvatore Marciano, con il contributo critico di Graziella Melania Geraci.

Dalla formazione accademica, che ha poi sviluppato ampiamente fino ad appropriarsi di un linguaggio personale e unico, Ornella De Martinis è tra le artiste più originali nel panorama artistico vesuviano e partenopeo e la sua straordinaria capacità di lavorare la materia e il colore dà vita a opere di struggente bellezza. Nelle sue composizioni impasti di malte si fondono con le infinite variazioni di colore, tra delicate ed eteree velature con intensi e profondi abissi di pigmento.

La personale dell’artista porticese presenta la più recente produzione ispirata ai colori e all’intensità degli elementi naturali che caratterizzano il territorio vesuviano: la terra, che accoglie straordinaria bellezza, il fuoco, che riscalda e plasma la vita, matrice dell’area vulcanica e il cielo, punto di fuga in cui l’occhio si perde verso l’infinito.

In esposizione 15 opere su tavola e un’installazione che ne raccoglie ben 21 di dimensioni più ridotte per un percorso allestitivo che si dipana tra paesaggi astratti e tramonti dalla fisicità materica. È nelle sfumature che prende vita il nuovo ciclo di opere dell’artista porticese, frutto di un lavorio interiore che si posa sullo spazio compositivo a metà strada tra pittura e scultura.

“La mostra è un omaggio a una straordinaria artista che – dichiara il curatore Salvatore Marciano – attraverso le sue opere, riesce a toccare le corde più intime dell’animo generando intense emozioni”.

“Proprio nella persistenza della visione che avviene la scoperta delle opere di Ornella De Martinis – scrive Graziella Melania Geraci, giornalista esperta d’arte – la cui fruizione è una lenta e inesorabile immersione in una indeterminatezza evocativa. Da tale universo complesso e univoco, il perfetto equilibrio tra colore e materia assume una connotazione quasi mistica: non come rappresentazione di una trascendenza, ma come accesso ad una pratica esorcizzante, una ritualità dell’inconscio nella quale il gesto pittorico si fa progressivamente racconto visivo”.

La mostra, curata e promossa dall’Associazione Culturale TU.RA, in collaborazione con Marciano Arte Galleria e Villa Signorini Events & Hotel, è realizzata con il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, della Fondazione Ente Ville Vesuviane e si avvale del patrocinio morale del Comune di Ercolano e del Comune di Portici.

All’evento inaugurale saranno presenti con Ornella De Martinis: Gennaro Miranda, Presidente Fondazione Ente Ville Vesuviane, Raffaele De Luca, Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Antonietta Garzia, Sindaca di Ercolano, Claudio Teodonno, Sindaco di Portici, Corrado Sorbo, Presidente Associazione TU.RA, oltre al curatore Salvatore Marciano e la giornalista Graziella Melania Geraci.

La mostra “tra Cielo, Terra e Fuoco” sarà visitabile fino al 1 novembre negli orari di apertura di Villa Campolieto.

Info e contatti

Villa Campolieto, Corso Resina 283 – Ercolano (Na) info@villevesuviane.net – 081 7322134
Orari di apertura: lunedì/sabato 09.00 – 19.00 – domenica 09.00 – 14.00
Info mostra: info@marcianoarte.it – 081485756 – 3801408849

13.-ANTONIO-PETITO

13 luglio 2025 |  VILLA CAMPOLIETO | ERCOLANO ORE 19:30

TEATRO

NELLE STANZE DEL DUCA DI SANGRO

infinito petito

Tre surice dint' a no mastrillo

di ANTONIO PETITO
con Rosario D'Angelo, Diego Consiglio, Maria Teresa Iannone, Vincenzo Bove, Vincenzo Vecchione
adattamento e regia Riccardo Citro

Pulcinella è molto più di una maschera: è il residuo attivo di una memoria teatrale che non ha mai smesso di vivere. È uno strumento vivo e presente, capace di guidare l’attore e di imprimere una forma precisa alla scena. Ogni volta che si mette in scena una “pulcinellata”, la sfida è sempre la stessa: far esplodere la sua potenza comica, rinnovare la sua vocazione parodica, attualizzarne la forza. Pulcinella non ha bisogno di resurrezioni nostalgiche: è vivo ogni volta che lo si lascia agire. “Tre surice dint’a no mastrillo” di Antonio Petito, è una piccola macchina perfetta: una partitura fatta di parole essenziali, gesti rapidi, e soprattutto spazi per il gioco attorale. Nella sua apparente leggerezza, il copione nasconde un meccanismo teatrale millimetrico, che regge il tempo e lo sguardo contemporaneo. Petito non spiega né giustifica: presenta tipi umani, desideri ossessivi, corteggiamenti grotteschi. Pulcinella, degradazione farsesca dell’innamorato romantico, è coinvolto in una corsa assurda e violenta verso un oggetto del desiderio tanto erotico quanto irreale: la figlia della tavernara. In questa versione, la farsa diventa specchio amaro del nostro presente. L’amore si trasforma in consumo, l’oggetto desiderato è un bene da conquistare e bruciare. I tre pretendenti sono tre maschere della pulsione cieca, incapaci di reale relazione, immersi in un automatismo che è, oggi, lo specchio della nostra bulimia affettiva e sessuale. La scena si fa così essenziale, quasi crudele, per lasciar emergere un riso secco, violento, quasi animalesco

SPETTACOLO TEATRALE E SPETTACOLO DI DANZA
INTERO: € 10,00
RIDOTTO UNDER 25 E OVER 65: € 7,00
Biglietteria fisica la sera dello spettacolo dalle ore 18:00