Miglio d’Oro Dance – 29 Aprile 2026

Miglio d’Oro Dance – 29 Aprile 2026

Miglio d’Oro Dance è l’iniziativa della Fondazione Ente Ville Vesuviane che, in occasione del 29 Aprile – Giornata Internazionale ella Danza, intende valorizzare la danza come forma d’arte e promuovere la sua importanza culturale nell’area vesuviana ricca
di giovani talenti e appassionati dell’arte coreutica nelle sue varie discipline.

La finalità è quella di promuovere i valori della danza (disciplina, rispetto, benessere) e celebrarne l’arte insieme al Ministero della Cultura.

L’evento si svolgerà nella scenografica esedra di Villa Campolieto dove si alterneranno lezioni di danza classica, moderna e contemporanea con maestri del territorio.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria ed è aperta a tutti, dai più piccoli ai più grandi, dai 6 anni in su, che hanno un minimo di preparazione o che già frequentano corsi di danza. Il total look è rigorosamente in bianco.

L’iscrizione potrà essere effettuata tramite la mail contact@villevesuviane.net indicando nome, cognome, età, numero del documento di identità.

Per i minori bisognerà compilare da parte del genitore il modulo di liberatoria che verrà inviato all’avvenuta iscrizione.

Per info:

Fondazione Ente Ville Vesuviane
concact@villevesuviane.net
Tel. +39 081 7322134

Segreteria evento:
Michela Peluso
+39 3498834650

13.-ANTONIO-PETITO

13 luglio 2025 |  VILLA CAMPOLIETO | ERCOLANO ORE 19:30

TEATRO

NELLE STANZE DEL DUCA DI SANGRO

infinito petito

Tre surice dint' a no mastrillo

di ANTONIO PETITO
con Rosario D'Angelo, Diego Consiglio, Maria Teresa Iannone, Vincenzo Bove, Vincenzo Vecchione
adattamento e regia Riccardo Citro

Pulcinella è molto più di una maschera: è il residuo attivo di una memoria teatrale che non ha mai smesso di vivere. È uno strumento vivo e presente, capace di guidare l’attore e di imprimere una forma precisa alla scena. Ogni volta che si mette in scena una “pulcinellata”, la sfida è sempre la stessa: far esplodere la sua potenza comica, rinnovare la sua vocazione parodica, attualizzarne la forza. Pulcinella non ha bisogno di resurrezioni nostalgiche: è vivo ogni volta che lo si lascia agire. “Tre surice dint’a no mastrillo” di Antonio Petito, è una piccola macchina perfetta: una partitura fatta di parole essenziali, gesti rapidi, e soprattutto spazi per il gioco attorale. Nella sua apparente leggerezza, il copione nasconde un meccanismo teatrale millimetrico, che regge il tempo e lo sguardo contemporaneo. Petito non spiega né giustifica: presenta tipi umani, desideri ossessivi, corteggiamenti grotteschi. Pulcinella, degradazione farsesca dell’innamorato romantico, è coinvolto in una corsa assurda e violenta verso un oggetto del desiderio tanto erotico quanto irreale: la figlia della tavernara. In questa versione, la farsa diventa specchio amaro del nostro presente. L’amore si trasforma in consumo, l’oggetto desiderato è un bene da conquistare e bruciare. I tre pretendenti sono tre maschere della pulsione cieca, incapaci di reale relazione, immersi in un automatismo che è, oggi, lo specchio della nostra bulimia affettiva e sessuale. La scena si fa così essenziale, quasi crudele, per lasciar emergere un riso secco, violento, quasi animalesco

SPETTACOLO TEATRALE E SPETTACOLO DI DANZA
INTERO: € 10,00
RIDOTTO UNDER 25 E OVER 65: € 7,00
Biglietteria fisica la sera dello spettacolo dalle ore 18:00